Wave - come l'ingegnosità collettiva sta cambiando il mondo
di Piero Bassetti [1], 22 Maggio 2015
Dopo Parigi, Marsiglia e Lille approda a Milano Wave - come l'ingegnosità collettiva sta cambiando il mondo [2], progetto del gruppo BNP Paribas [3] la cui edizione italiana è curata da Trivioquadrivio [4] con la collaborazione di Fondazione Giannino Bassetti [5].
I protagonisti dell'innovazione, selezionati intorno a cinque "correnti" - co-creazione [6], condivisione [7], inclusione [8], circolarità [9], movimento dei maker [10] - si racconteranno attraverso una mostra, workshop, installazioni e dibattiti. Un calendario che conta 23 appuntamenti, distribuiti in 9 sedi cittadine, animati da oltre 80 relatori. (Qui il programma [11])
Wave funzionerà quindi come una mappa sulla quale leggere, durante tutto il mese di giugno 2015, le situazioni più interessanti di ciascuna corrente... e poi continuare il viaggio oltre l'Europa.
Le cinque correnti di Wave.
Per Fondazione Giannino Bassetti, che da quindici anni promuove la responsabilità nell'innovazione, è gratificante riconoscere in Wave il tentativo organico - forse il primo - di fotografare il nesso tra sapere e potere quale chiave del cambiamento, valorizzando la portata collettiva di questo incontro.
Riflettere sulle cinque correnti generate dall'onda dell'ingegnosità collettiva è dunque un esercizio che abbiamo accettato di compiere fino in fondo.
Infatti il rapporto tra innovazione e partecipazione, tra innovazione e democrazia, si pone oggi su basi radicalmente nuove. Non solo perché possediamo "attrezzi" potenti per intervenire sulla realtà, dalla genetica alla stampa 3D, ma soprattutto perché le risorse per farlo sono - come mai era avvenuto prima nella storia - diffuse, accessibili, distribuite, contendibili.
La frugalità nell'innovazione non consiste solo nel creare con meno; consiste anche nell'accedere insieme agli strumenti che prima erano patrimonio di pochi (e come tali, gelosamente custoditi). Economia della condivisione, economia inclusiva, co-creazione significano questo: il giacimento dell'innovazione è aperto, si tratta di indossare responsabilmente i "guanti" del poter-fare.
Alcuni anni fa Bruno Latour ha paragonato la società contemporanea a un grande laboratorio collettivo, nel quale non può esserci innovazione senza rappresentanza. Promuovendo un mese di incontri nella cornice di Wave, BNP Paribas e BNL ci offrono l'opportunità di immergerci nelle stanze di questo laboratorio, di accedere agli strumenti e ai metodi, di cimentarsi con chi intende co-creare un futuro talmente vicino da potersi già toccare con mano.
Come in tutti i laboratori, non manca il rischio dell'apprendista stregone. Allora torna utile riflettere sulla responsabilità, sulla consapevolezza che l'innovazione può cambiare la storia, dunque è meglio che sia di molti, e che molti siano messi in condizione di occuparsene.
Ci piace pensare che l'onda di Wave sia arrivata a Milano perché qui ha riconosciuto un legame storico tra innovazione e umanesimo, tecnologia e bellezza. Il genius loci che unisce l'uomo vitruviano, disegnato da Leonardo Da Vinci proprio in questi paraggi, all'uomo prometeico, posseduto dal desiderio di scoperta e dalla curiosità creatrice.
Dunque benvenuta Wave, grande esperimento di ingegnosità collettiva.

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Link citati nell'articolo:
- 1] /schedabiografica/Piero Bassetti
- 2] http://www.wave-innovation.com/milano/
- 3] http://www.bnpparibas.it/it/
- 4] http://www.triq.it/tq/
- 5] /
- 6] http://www.wave-innovation.com/it/co-creazione.html
- 7] http://www.wave-innovation.com/it/economia-della-condivisione.html
- 8] http://www.wave-innovation.com/it/economia-inclusiva.html
- 9] http://www.wave-innovation.com/it/economia-circolare.html
- 10] http://www.wave-innovation.com/it/movimento-dei-maker.html
- 11] http://www.wave-innovation.com/milano/programmation.html


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