
Chi deve controllare l'informazione scientifica
di Vittorio Bertolini [1], 21 Marzo 2003
'In generale, gli scienziati hanno paura che le loro ricerche siano sottoposte a restrizioni. Pensano che sia un po' come rinchiudere in casa Galileo. ... Bisogna trovare un punto d'equilibrio, dettato dall'etica. Gli scienziati dovrebbero essere tenuti ad assumersi la responsabilità delle conseguenze che le ricerche possono provocare: intendo anche la possibilità che si verifichino incidenti o che certe cose vadano in mano a persone pericolose. Se non si può bloccare la ricerca sulle biotecnologie, si può cercare di limitare l'accesso a certe informazioni. Ma devono essere i biologi a decidere quali aree debbano essere sorvegliate'. 'Il problema è far capire che anche in questo secolo il vaiolo, facilmente prodotto in laboratorio, è una perfetta arma di distruzione di massa. Se scoppiasse un'epidemia, allora la gente se ne renderebbe conto. Tutti capirebbero che potrebbe toccare anche a loro. Ma senza un incidente è difficile che l'opinione pubblica possa avere la percezione di quali rischi corre'.
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- 2] http://www.wired.com/wired/archive/8.04/joy.html
- 3] http://www.fondazionebassetti.org/0due/docs/giovannini-joy.htm
- 4] http://www.fondazionebassetti.org/0due/docs/debiase-joy.htm
- 5] http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/030313a.htm
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