
L'urlo
di Redazione FGB [1], 26 Giugno 2008
Immagine periodica
'...e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura': l'arte come precognizione

Il celebre quadro di Edward Munch, in assoluto uno dei più famosi dell'espressionismo nordico, è usato per illustrare una parte del quarto articolo scritto in modo collaborativo, intitolato "L'inevitabile e il desiderabile [2]".
'Camminavo lungo la strada con due amici
quando il sole tramontò
il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto
sul fiordo nerazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco
i miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura
e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.'
Questa l'ispirazione autobiografica del quadro, quale emerge dai diari dell'autore.
"Un grande urlo infinito" che pervade la natura: trattandosi di un quadro dalle note caratteristiche emblematiche di un'angoscia esistenziale che da esperienza privata diventa pubblica e universale [3], nell'articolo sopra citato è stato associato al punto in cui si parla delle capacità evocative e precognitive dell'espressione artistica. Nel caso specifico: la visione del nulla a cui (ci) porta la tecno-scienza? L'incubo di una (nostra) dis-umanizzazione? La sofferenza atroce, anche fisica, conseguente alla consapevolezza di ciò che la tecno-scienza (ci) sta facendo?
(Immagini periodiche: precedente [4] - indice [5] - successiva [6])
Mostra/Nascondi i link citati nell'articolo
Link citati nell'articolo:
- 1] /schedabiografica/Redazione FGB
- 2] /it/itframeset.php?content=http://www.fondazionebassetti.org/06/collaborate/000293.htm
- 3] http://www.battipagliaonline.com/tempo/cultura/vederearte/Munch_L_urlo.asp
- 4] /it/pagine/2008/06/previsione_tecnologia_e_contro.html
- 5] /it/pagine/2008/06/indice_delle_immagini_periodic.html
- 6] /it/pagine/2008/06/joy_kurzweil_dertouzos.html


Download pdf




