Biotecnologie

(E.M. Ferrari, intervento del 24 maggio 2000)

Gli estremismi sono sempre pericolosi, sia dall'una che dall'altra parte, Dulbecco mi sembra molto saggio nel non schierarsi contro le biotecnologie ma anche nell'auspicare un dibattito ed un monitoraggio sulle stesse. Ma se le biotecnologie fossero in grado di salvare anche solo un bambino dalla fame per carestia in Africa, con che diritto potremmo noi, opulenti ed obesi occidentali, proibirle?

Mi ricordo che anni fa ad un dibattito sull'inquinamento si alzò un delegato del terzo mondo e disse semplicemente:"noi abbiamo bisogno del vostro inquinamento".

Mi piacerebbe che qui ci fosse qualche persona ferrata che possa rispondere ai miei interrogativi:

1) Perchè vengono criticate le biotecnologie?

2) Ci sono prove documentate sulla loro pericolosità? Se sì, come è possibile avere una casistica medica affidabile se non sono passati che 3-4 anni dall'introduzione dei primi cibi modificati?

3) Non è possibile un compromesso, una via "sicura" alla biotecnologia che consenta di avere prodotti a basso costo, modificati, ma sicuri?